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Come proteggersi dal sole

Preparare e difendere la pelle dall’esposizione solare è fondamentale per mantenerla in buono stato di salute, prevenirne l’invecchiamento ed i danni cutanei fotoindotti (eritemi, vasodilatazione, macchie brune, fino al cancro della pelle). D’altra parte sono innegabili i benefici dell’esposizione solare: sintesi della vitamina D e della serotonina, aiuto per il buonumore e il benessere globale, piacere dell’abbronzatura. È importante, quindi, trovare un punto d’equilibrio e mettere a punto un programma di protezione personalizzato.
Il fototipo
Ogni persona ha una capacità di adattamento al sole diversa, determinata dall’età, dallo stile e dalle abitudini di vita, dall’assunzione di farmaci, dai luoghi di esposizione, ecc. Un parametro fondamentale nella valutazione della sensibilità di un soggetto alle radiazioni solari è il fototipo (da I a VI).
– Fototipo I: capelli rossi, occhi chiari, lentiggini, carnagione chiara-lattiginosa. Non si abbronza mai e necessita sempre della massima protezione (FP>30). – Fototipo II: capelli biondi, occhi chiari, carnagione chiara. Si abbronza con difficoltà ed è spesso soggetto a scottature (FP>30 nelle prime esposizioni). – Fototipo III: capelli biondi o castani, occhi marroni o chiari, carnagione chiara o moderatamente scura. Si abbronza gradualmente e può scottarsi (FP>20 nelle prime esposizioni). – Fototipo IV: capelli castano scuri, occhi scuri, carnagione scura. Si abbronza con facilità e si scotta di rado (FP>15 nelle prime esposizioni). – Fototipo V: capelli bruni, occhi scuri, carnagione scura olivastra. Si scotta molto raramente e si abbronza intensamente in tempi rapidi (FP>10 nelle prime esposizioni). – Fototipo VI: capelli neri, occhi neri, carnagione nera. Non si scotta mai.
Per fattore di protezione solare (IP, FP, SPF) si intende il rapporto tra la dose minima di ultravioletti necessaria per indurre eritema su pelle protetta da antisolare. Le sostanze ad azione protettiva utilizzate all’interno dei solari si dividono in schermi e filtri. Gli schermi sono sostanze che, come biossido di titanio e ossido di zinco, riflettono e/o disperdono le radiazioni in modo fisico; tra questi vi è poi una sostanza innovativa, l’idrossiapatite di calcio funzionalizzata, che è un nuovo schermo naturale e fisiologico. I filtri sono molecole naturali o di sintesi che interagiscono con le radiazioni a specifiche lunghezze d’onda, modificando la propria conformazione molecolare ed emettendo l’energia assorbita ad un livello energetico più basso. I filtri solari possono essere classificati in filtri Uva e Uvb. Molto spesso, soprattutto nei prodotti con fattore di protezione più elevato, i due sistemi filtranti sono combinati per garantire la massima copertura.
La fotoprotezione
Gli antisolari sono l’esempio più evidente di quale importante funzione abbia il prodotto cosmetico nel mantenimento del buono stato di salute della pelle e nella prevenzione di forme patologiche. È importante sottolineare che la fotoprotezione deve essere attuata durante tutto il corso dell’anno e non soltanto durante l’estate. Quando si consiglia il solare è fondamentale individuare il fototipo dell’utilizzatore, informarsi sulle reazioni della pelle al sole che si sono verificate in passato, verificare abitudini e luoghi di esposizione, valutare le aspettative dell’utilizzatore ed informarsi sull’utilizzo di farmaci o di prodotti cosmetici, che potrebbero indurre reazioni di fotosensibilizzazione. Alcune molecole, infatti, possono aumentare la sensibilità della pelle al sole. Sono contenute sia in farmaci utilizzati per via orale sia in farmaci applicati localmente e sono definite fototossiche. Questa sensibilità si manifesta sin da poche ore dopo l’esposizione al sole con un eritema molto intenso ed è paragonabile alle conseguenze di una scottatura, in quanto la molecola fotosensibilizzante potenzia l’effetto delle radiazioni sulla pelle. È necessario tener presente che queste sostanze possono restare nell’organismo per periodi piuttosto lunghi, anche dopo la sospensione della terapia.
Il consiglio del farmacista
Per quanto riguarda i consigli pratici del farmacista è importante rinnovare l’applicazione frequentemente, almeno ogni due ore, applicando il solare in dose abbondante, massaggiando scrupolosamente e uniformemente su tutto il corpo. È necessario utilizzare sempre un indice di protezione elevato per almeno i primi 4/5 giorni ed esporsi al sole con gradualità. Infine, per avere la massima sicurezza, non si dovrebbero mai utilizzare prodotti solari avanzati dall’anno precedente. Può essere utile l’utilizzo di integratori nutrizionali di  qualità,  facilmente  reperibili  in  farmacia, che preparino la pelle al sole o con azione antiossidante, per neutralizzare l’aumento della produzione di radicali liberi conseguente all’esposizione solare. Questi prodotti possono contenere biotina, beta carotene, tocoferolo acetato e selenio, oppure un esempio di una formulazione  originale può essere olio di enotera, acido ascorbico, tocoferoli ricchi in vitamina E ed estratto di arance rosse.


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